Ultima modifica: 9 dicembre 2015

Prevenzione del disagio

La scuola promuove la cultura dell’inclusione nella prospettiva più generale di una educazione al rispetto della persona umana e della sua diversità ma anche alla solidarietà e per questa ragione, nella nostra come in tutte le altre scuole, gli interventi finalizzati all’inclusione degli alunni diversamente abili, mirano al coordinamento dell’azione didattica ed all’acquisizione da parte di questi alunni, della coscienza di essere parte integrante della comunità scolastica.

I GLH (gruppo di lavoro sull’handicap) operano con modalità di intervento diverse a seconda del tipo di difficoltà ed il docente di sostegno integra la propria azione educativo-didattica con quella dei colleghi curriculari secondo un programma di interventi condiviso da tutte le componenti coinvolte. Tale attività è contemplata in una Programmazione educativa individualizzata (PEI) strutturata a misura del singolo alunno diversamente abile, sulla base delle disabilità specifiche e delle conseguenti difficoltà e delle potenzialità comunque disponibili.

L’integrazione è inoltre favorita anche grazie ai diversi laboratori teatrale e musicale, di ceramica, presenti nella scuola, che costituiscono un canale alternativo per veicolare l’espressione e l’emotività.

L’ITT “Livia Bottardi”, situato in una zona periferica di Roma Est, è frequentato da studenti provenienti da quartieri definiti “socialmente a rischio” (Tor Bella Monaca, Torre Angela, Centocelle, Tor Sapienza, Castelverde, ecc.), ed è caratterizzato da un alto tasso di dispersione scolastica nelle prime classi, con punte più basse negli anni successivi.

Le ragioni di questi insuccessi sono molte, e non tutte possono essere affrontate solo dalla scuola, che, sempre di più, in questi ultimi anni, ha cercato di creare interesse e motivazione negli studenti, dimostrando attenzione verso le problematiche tipiche della loro età, con l’obiettivo di combattere quel fenomeno che gli esperti chiamano “disagio giovanile”. Il nostro istituto, pertanto, ha attivato uno sportello di ascolto individuale (curato da una psicologa-psicoterapeuta), rivolto a studenti, genitori e docenti e altro personale della scuola, su richiesta. Scopo dell’iniziativa è quello di creare uno spazio di ascolto/comunicazione e sostegno, rivolto, in particolare, a studenti in difficoltà. “Le informazioni e la consulenza sono erogate nell’assoluto rispetto dell’anonimato di chi si rivolge al servizio” (art. 87, 2° comma, L. 162/90).